Il canto come espressione popolare della cultura rioplatense
Paóla Fernandez Dell’Erba (Mar del Plata - Argentina)

Per conoscere lo stile di un genere musicale come il tango, bisogna innanzitutto ‘imparare a sentirlo’ e per far ciò è necessario cominciare a chiedersi come è nato, come è cresciuto e come si è trasformato con il passare degli anni e nell’avvicendarsi delle diverse fasi della storia argentina.
Si tratta di un genere che descrive la personalità di un popolo e che tra l’altro, al posto dello spagnolo puro, si serve di un linguaggio urbano particolare: il lunfardo, massima espressione di quella contaminazione culturale che sta alla base sia dello sviluppo del genere, sia della storia argentina. Imparare a conoscere le radici, i significati dei testi, la fonetica del tango, è perciò tanto importante quanto individuare le caratteristiche tecnico-interpretative del genere. Tutto ciò porta a scoprire il suo fascino, in modo da essere in grado di trasmetterlo con efficacia, compito principale del cantante di tango.

Il tango cantato

1. Guida all’ascolto.
2. Tecnica vocale nel tango
3. Il castellano e il lunfardo. La poesia e i poeti.
4. Fraseggi tipici e articolazioni ritmiche.
5. Ricerca dell’Interpretazione personale.
6. Il repertorio* e l’interazione con l’accompagnamento strumentale.

* Verranno valutate e possibilmente accolte richieste particolari e materiale proposti dai partecipanti

Durante le lezioni si ascolteranno le voci dei principali interpreti del tango (Carlos Gardel, Libertad Lamarque, Edmundo Rivero, Julio Sosa, Roberto Goyeneche, etc.) e si farà riferimento a un repertorio molto vario, dalle origini del tango cantato, alla sua epoca d’oro (Carlos Gardel, Aníbal Troilo, Enrique Santos Discépolo, etc.), alle composizioni contemporanee (Astor Piazzolla, Eladia Blázquez, etc.).

insegnanti:
Paóla Fernández Dell’Erba


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